Julia's profileUna scrittrice da Venere...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    November 28

    Galeotto fu quel libro

    Dopo giorni pieni di decisioni e di pensieri, dopo momenti di forte scoraggiamento e di tiepido euforismo, oggi mi sono lasciata cullare dal fluire della vita.
    La nebbia fuori da camera mia nascondeva tutto e così ho aperto un libro, uno di quelli sottolineati nelle superiori, pieno di appunti ed asterischi, di colori e di fogliettini. Di scritte con i cuoricini, di innocenti pensieri e di sogni d'amore da realizzare. Alcune parole non le riesco neanche più a riconoscere, passaggio di qualche mia compagna di banco che voleva lasciare un suo ricordo nelle pagine di questo libro.
    La "Divina Commedia". Sfogliarla perchè ho sentito che Benigni farà un programma in cui parlerà dell'amore, sfogliarla perchè alcuni versi mi tornavano alla memoria tronchi senza la chiusura persa in chissà quale anfratto della mia memoria. Sfogliarla perchè lì si racchiude la più bella pagina di amore impossibile.
    L'ho riletto più e più volte e ho capito la capacità di Dante di descrivere con poche pennellate un sentimento, per accenni, per lievi sfumature, come se la scena fosse diventata un quadro in cui lui era il pittore che la creava. E qui si scopre la precisione e la sua bravura, perchè per de-scrivere non servono tante parole, come in un'opera barocca o rococò, basta utilizzare l'essenziale poetico, proprio come lui ha fatto.
    Quindi, la vostra Principessa Sabauda, sempre sognatrice, anche se spesso silenziosa perchè abbattuta dagli eventi, vi lascia alle sussurrate e dolorose parole di una nobile fanciulla di tanto tempo fa.
     
      Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
    a che e come concedette amore
    che conosceste i dubbiosi disiri?».                         120
      E quella a me: «Nessun maggior dolore
    che ricordarsi del tempo felice
    ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.                     123
      Ma s'a conoscer la prima radice
    del nostro amor tu hai cotanto affetto,
    dirò come colui che piange e dice.                          126
      Noi leggiavamo un giorno per diletto
    di Lancialotto come amor lo strinse;
    soli eravamo e sanza alcun sospetto.                        129
      Per più fïate li occhi ci sospinse
    quella lettura, e scolorocci il viso;
    ma solo un punto fu quel che ci vinse.                      132
      Quando leggemmo il disïato riso
    esser basciato da cotanto amante,
    questi, che mai da me non fia diviso,                       135
      la bocca mi basciò tutto tremante.
    Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
    quel giorno più non vi leggemmo avante».  
       
    Dante Divina Commedia Inferno, Canto V.                            
    November 22

    Principessa per una notte

     

    (Francesco Hayez, Accusa segreta)

    Stanotte vorrei essere una Principessa delle Favole.

    Addormentarmi in un letto di rose.

    Sognare polvere di stelle.

    Allontanarmi per un po' da tutto questo.

    Evitare di affondare, evitare di pensare.

    Solo esistere nell’irrealtà di un sogno impossibile.

    November 19

    l'amore rende stupidi anche i saggi

    Appena ho sentito questa canzone, qualcosa è scattato dentro di me. Doveva essere parte del post di oggi. Perchè le parole mi fanno sognare, mi danno una serenità ricca però di consapevolezza. Impossibile amare senza avere un controllo della parte razionale. Impossibile amare senza essere irrazionali.
    Ma la vita di tutti i giorni è un continuo bilanciamento di sogni e di incubi, di momenti felici e altri in cui tutto sembra brutto. La quotidianità di un rapporto è questo: un'irrazionale comprensione del nostro cuore.
    Ok, chi riesce a seguire questo principio me lo faccia sapere. Io sono l'irrazionalità personificata!!!!
    Buona notte dalla vostra Crazy Juju.
     

    Andrea Bocelli > Vivere (2007) > Il Mare Calmo Della Sera

    Non so
    cosa sia la fedeltà,
    la ragione del mio canto
    che resistere non può
    ad un così dolce pianto
    che mutò l'amore mio.


    E se
    anche il sorgere del sole
    ci trovasse ancora insieme,
    per favore dimmi no,
    rende stupidi anche i saggi
    l'amore, amore mio.

    Se dentro l'anima
    tu fossi musica,
    se il sole fosse dentro te,
    se fossi veramente
    dentro l'anima mia,
    allora sì che udir potrei
    nel mio silenzio
    il mare calmo della sera.

    Però
    quell'immagine di te
    così persa nei miei occhi
    mi portò la verità,
    ama quello che non ha
    l'amore, amore mio.

    Se dentro l'anima
    tu fossi musica,
    se il sole fosse dentro te,
    se fossi veramente
    dentro l'anima mia,
    allora sì che udir potrei
    il mare calmo della sera,
    nel mio silenzio
    il mare calmo della sera.

     

    November 14

    Energia

     

    Buon Pomeriggio a tutti! Se qualcuno di voi pensava che la Liguria mi avesse così affascinata da dimenticare il mondo virtuale, non deve preoccuparsi: sono tornata e sono più carica di prima.

    Ieri ho iniziato a "scrivere il mio sogno", oggi attendo una risposta, spero positiva, intanto c'è la mia felicità per essere entrata realmente nel mondo del teatro, quello che a me piace, quello da analizzare, scomporre in mille particelle, farlo tuo insomma. Ogni battuta recitata è un insegnamento, sta solo allo spettatore scoprirne la vera essenza.

    Presto vi darò altre news, per ora vivo così con il sole di Torino che scalda, nonostante la temperatura bassa.

    La Principessa del Regno Sabaudo e di Montenevoso vi saluta.

    Buona vita e a presto!

    Julia.

     

    (ps: una mia poesia di qualche tempo fa... vi piace? siate sinceri!)

     

     

    Energia

     

    Ma hai sentito quelle canzoni?

    Te le sei fatte penetrare nella pelle?

    Le hai assorbite come un drogato con l’eroina?

    Sono entrate in circolo?

    Le note sono potenti e intossicanti.

    Hai fatto tue le parole e

    Queste sono Passione

    Carnalità e

    Arte.

    Vivere è la

    Caratteristica

    Che ti distingue.

    November 09

    Pars divina!

    Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.
    Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi;
    crediamo a ciò che appare.
    Ignoriamo che siamo ciechi e sordi.
    Allora ci assale la paura e
    dimentichiamo che siamo divini,
    che possiamo modificare il corso degli eventi,
    persino lo Zodiaco.
     
    _ Giordano Bruno _
     
    La forza di queste parole mi ha colpito, forse perchè io un po' ci credo a ciò che questo filosofo fuori dalle regole pensava e oggettivamente dimostrava. Forse davvero noi abbiamo una piccola luce divina che si nasconde al nostro mondo quotidiano. A me piace pensarlo, non credo sia un male, non penso di mettermi contro dei credi religiosi. "Siamo ciechi e sordi" di fronte a quello che ci circonda, a chi ci circonda e non siamo capaci di individuarne le cause.
    Sono pensieri che viaggiano stanotte così, senza una meta né un senso logico, solo per "Stream of consciousness", nulla di più.
     
    E le parole di Shakespeare, che in questi giorni mi ha in qualche modo "aiutato" bruciano ancora di più.
     

    Eretico sarà chi accende il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!

     

     

    Buonanotte da una Julia volutamente ambigua.

    November 05

    Tra cicogne e natura

    Ormai mi conoscete e sapete quanto io amo la Natura e le sue meravigliose Creature. Certo non sarò come San Francesco, ma ci provo lo stesso a parlare con esse e con tutto ciò che mi circonda. Ebbene, dal momento che la nostra tanto sognata vacanzina al mare è saltata, abbiamo ripiegato piacevolmente per Racconigi (Cn) e più specificamente per il Centro Cicogne e Anatidi della Lipu.
    Erano le 16 passate e già il sole calava, le foglie cadevano leggere e rosseggianti e noi ci addentravamo in questa piccola, ma meravigliosa oasi. Sui tetti delle case scorgevi le lunghe cicogne tranquille a riposare, accanto a te sfrecciavano nei fiumiciattoli  veloci e per nulla preoccupati tutti i tipi di anatidi, tra cui ho imparato a riconoscere la Moretta Tabaccata, il Fistione Turco e l'Anatra Marmorizzata. Bellissimi! Un'Anatra Mandarina si è fermata proprio vicino a noi: il suo piumaggio sembrava dipinto, tanto era particolare e coloratissimo.
    Abbiamo anche fatto Birdwatching e il nostro oggetto di osservazione era un intero laghetto dove vivevano dei Gobbi Rugginosi, quelli con il becco blu per intenderci. Te ne stavi lì nascosto e loro vivevano la loro vita e sembrava di assistere ad un piccolo  privato miracolo. E poi, quando già si era al tramonto, siamo passati alla zona della palude e delle vasche con anatre selvatiche dal passo e dal comportamento quasi militaresco, dai nobili cigni reali e quelli selvatici, da un'anatra di cui non mi ricordo il nome, ma che aveva un modo di camminare così buffo che diventava simpaticissima solo a guardarla. Questo esserino marrone tutto piume e simpatia ha pure becchettato la mia mano più volte facendomi il solletico. Tenerissimo!
    E poi... gli alberi intorno, l'acqua che scorreva, i loro voli liberi seppure in un'oasi protetta, mi rasserenavano, mi davano idee, spunti e come sempre un'immensa voglia di scrivere. Di fronte a queste bellezze che non tutti conoscono, che non tutti sono in grado di vivere, io mi sono avvicinata lentamente, in punta di piedi, quasi timida, ma una volta in macchina, con il buio, i pensieri che seguivano la strada, ho potuto dire di esserne uscita con una intensità che mi ha invaso. Forse sono io che amo le piccole cose, forse sono le piccole cose, i piccoli esseri che insegnano a noi più di quanto noi - popolo istruito e pieno di conoscenze - possiamo loro dare.
     
    Dolce notte, che i vostri sogni volino sulle ali della fantasia.
    Julia.
    November 01

    31 ottobre, Reset

    Avevo scritto per mezz’ora le mie riflessioni, i miei pensieri, ma si è tutto cancellato, non so se è un bene, ma sarà stato il Destino a volerlo? O solo il blog dotato di una sua vita propria? Chi può dirlo. Solo avevo messo a nudo la mia anima, cioè quella che stavo ascoltando stanotte dopo questa lunga giornata d’autunno. Avevo fatto considerazioni, pensieri e mostrato i miei sentimenti. Tutto cancellato. Un Reset voluto? Inconsciamente credo. Però quelle parole anche se non ho più voglia di scriverle mi hanno liberato dallo stato in cui ero in questi giorni. La frenesia di queste due settimane tra mail da spedire e CV da inviare oggi si è calmata, come è distesa, stellata e lunare questa notte di Hallowe’en.

    Mi sono lasciata prendere dalla tranquillità del dolce giallo-marrone delle foglie che danzano fino a terra, del cielo nuvolo e poi sereno inaspettatamente verso sera, dell’aria fresca che ha liberato il mio cervello. Finalmente respiro. Devo solo aspettare che questo standby si rimetta in funzione: una mail, una conferma e la vita prende un’altra piega. Il cuore batte a mille, il sangue viene pompato con più forza e io scatterò più del solito, verso la mia vita, quella che mi attende dietro un angolo. Devo solo aspettare di trovare quello giusto e poi dopo averlo svoltato, scoprirò una parte del mio futuro.

    Le mie labbra sorridono, perché venerdì sera a quest’ora sarò al mare, magari starò scrivendo per la mia nuova creatura letteraria, non distratta dal mondo della rete, quello che ti attira, quello che ti fa parlare con gli amici, ridere, scherzare magari anche litigare. Sarò sola con il mio pc, sentirò le onde del mare agitate dal vento ligure, proverò emozioni diverse, lascerò che le parole scorrano veloci come stanno facendo adesso nella mia testa. Vivrò, bene o male, ma vivrò.

    Ora è tardi, anche le streghette ed i fantasmini di questa magica notte andranno a dormire e anche io li seguirò, prenderò per mano Orfeo e mi farò guidare nel mondo dei sogni, perché “la vida es suegno” diceva Caldéron de la Barca.

     

    E un pensiero, l’ultimo per Voi, per Voi che ho amato e che ora siete da qualche parte lontano da me. Da un sorriso su una foto riconosco il mio, quello di chi mi sta a fianco ogni giorno, e la mancanza è forte, troppo. Ma bisogna guardare avanti e quindi continuo a fare mie le parole di Socrate, come faccio da quando ero piccola, da quando l’infanzia ha lasciato il posto alla maturità. Per Sempre e Ovunque.

     

    “È giunta l’ora di partire, io a morire, voi a vivere. Cosa sia meglio, solo il dio lo sa.”. (Le ultime parole dell’Apologia di Socrate)

     

    Giulia.