Julia's profileUna scrittrice da Venere...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 28 La tessera di un puzzleAvete presente quando si inserisce l'ultima tessera di un puzzle? Vi ricordate la soddisfazione e l'orgoglio provati per aver completato un panorama da 500, 800 pezzi di cartone disposti sul vostro tavolo? Riuscite a sentire il peso e la leggerezza insieme di quel piccolo gesto di prendere ed appoggiare la tessera nell'unico posto rimasto libero? Credo proprio di sì. Sono questi momenti in cui la fatica e la risoluzione ci colgono impreparati. Dopo tante ore passate chinati a rovinarsi vista e nervi su incomprensibili segni e insopportabili incasellamenti che non vanno, ecco che tutto sembra aver preso una via sicura. Ogni tassello inizia a combaciare con l'altro; ogni spostamento del cartone si dimostra risolutivo e la mappa si compone sotto i nostri occhi meravigliati. Come una valle che si apre davanti a noi, rivelando la leggera nebbiolina delle foglie verdi o come la strada che diritta davanti a te rapidamente viene divorata dalla tua auto, così ogni situazione si dispiega lungo il tragitto. Il puzzle è complicato da finire, ma una volta terminato è un piacere osservarlo. Da lontano però, per non vedere le increspature della carta e le fitte linee che lo compongono e che ne solcano la superficie come profonde ferite. Il mio puzzle ha ancora dei tasselli mancanti, con la pazienza e la tranquillità, riuscirò a finirlo.
November 16 Staccare la spina... Incontenibile!Devo solo staccare la spina per un po'. Dovrei lasciare che il cervello elabori i dati degli avvenimenti di questi giorni. Come sempre, mi ripeto, dovrei anestetizzare il mio cuore. O almeno trovare un modo per farlo parzialmente. Sto raggiungendo degli ottimi risultati, non sono al massimo, ma insistendo e con una giusta dose di anestetico... ed una sana dose di gym (non di gin!)... forse si riuscirò! Non sono introiti d'amore o altri motivi che mi preoccupano, sono invece tutte quelle microavventure negative accadute in questi giorni. Non ci è dato di assaporare un bel periodo felice per molto tempo, deve comunque succedere un qualcosa che "zan" arriva e ti scombussola ogni cosa. Ormai a forza di utilizzare le tecniche di rilassamento, il mio cervello va in iperventilazione! C'è solo un modo per sopravvivere in questi momenti: prendere le cose con una forte dose di ottimismo, vedere il lato positivo che - per sua natura - si nasconde veramente bene e a trovarlo ci si impiega moltissimo. Dopottutto, quando ritorna il buonumore, la realtà assume sfumature più limpide, no? Quindi, forza e coraggio, miei prodi: riusciremo a passare anche questa, poi ce ne sarà un'altra, e dopo un'altra ancora e.... Ok, meditazione zen, please! Eheh! Fanciulli, vi lascio il testo di una canzone che è veramente caruccia, una nota di allegria, no? Buona domenica,
Studio 3 > Incontenibile (2008) > Amore Incontenibile November 09 La corda che si rompeEcco, lo senti quel rumore appena percettibile? Quel vibrare lontano ed indefinito? Si avvicina lento, come una spirale, ti avvolge, ti soffoca e ti nausea. Una corda che si spezza, si sente decisamente ora. Nel momento in cui non te la aspetti, ecco, lei si spacca, cadono i due lembi sfaldati e niente più. Attorno a te, però, è cambiato tutto. Quella corda di violino che ha fatto tanto impazzire Visconti e Strehler, è intrigante, sconvolgente, è come un fiume in piena. Memore del Giardino dei ciliegi di Cechov, quella corda viene a dilaniare anche me.
November 02 Ricordi di novembreLa pioggia continua insistente a scendere, le foglie ora non scricchiolano più, sono troppo umide e fradice. La gente si dirige in un mesto corteo ai cimiteri, a ricordo di chi non c'è per pregare per loro e per se stessi; però come un rito scaramantico e pagano si lasciano alla sera le castagne ed un bicchiere di vino per festeggiare un hallowe'en come tanti. Amo distinguermi, ho idee diverse o dissonanti rispetto agli altri e non vedo perchè devo soffrire in questi giorni. Avrò studiato troppo i riti teatrali delle popolazioni antiche all'università, ma in questi momenti non voglio essere triste, non che sia forte o il mio cuore sia di pietra, solo non penso che chi è in una non definita nè tangibile parte dell'universo voglia che io pianga. Chi mi ama vuole che io continui a sorridere sempre; vuole che il mio carattere sia sempre solare e che - già nella vita sopportiamo tante disgrazie e momenti spiacevoli - in giorni come questi ci si ricordi dei momenti belli passati insieme. Ricordo quando ci si incontrava il 31 ottobre - che non era ancora hallowe'en o almeno non lo si festeggiava come adesso - nella casa di campagna con la nebbia che saliva, un'ottima torta di nocciole, le caldarroste ed un bel bicchiere di vino che ci facevano compagnia. Certo, non eravamo più tutti insieme, qualcuno mancava all'appello, ma eravamo già passati a salutarlo ed a portare un bel vaso di crisantemi - che io adoro perchè portano bene. In un certo modo, però la sua presenza si sentiva, in mezzo ai libri, ai fiori secchi ed ai vetri appannati, c'erano risate, chiacchierate e saluti nell'aria fredda. Insomma, l'unica nota negativa di questo inizio novembre è stato un piccione, forse viaggiatore come mi piace pensare, che purtroppo non sono riuscita a salvare. Mi consolo pensando che sicuramente ora volerà leggero attraverso i pensieri e le nuvole bianche dove c'è sempre il sole. Ok, lascio il posto ad un sentimento delicato come il ricordo che in punta di piedi arriva a trovarmi, occhi umidi, ma non piango, sono donna, non devo piangere... Platone et Socrate docent... Julia. ps: velocemente, ringrazio Lucilla per avermi assegnato il "Premio di qualità di punto d'arte della vita". Mi inchino commossa. Appena avrò un attimo di tempo, farò il mio dovere. |
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