Julia's profileUna scrittrice da Venere...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 31

    Hallowe’en 2009 la seconda primavera

    Un’atmosfera autunnale ho visto questa mattina dalla mia finestra, con gli alberi carichi di foglie dorate e rosse che mosse dal vento danzavano fino a posarsi in terra. Mi viene in mente il Valzer Dei Fiori di Tchaikovsky. Quella musica dolce, ricca di sensazioni riempie l’atmosfera.

    A molte persone non piace questa parte dell’anno, troppo malinconica e tetra sotto alcuni aspetti, perché ci costringe a chiuderci in casa, con la nebbia o la pioggia fuori tra il fumo dei camini. Eppure, cosa c’è di più bello di un’edera rossiccia o di un insignificante rampicante che se d’estate non lo degni di un’occhiata, adesso, d’autunno, ti fa rimanere a bocca aperta per la sua tavolozza di colori?

    Una seconda primavera, insomma, dove al posto dei fiori che sbocciano, ritroviamo lo scrocchiare delle foglie secche, l’avvampare di platani e le belle tinte di crisantemi che si aprono felici al tiepido sole.

    Chiamatemi illusa, chiamatemi ingenua, forse. Non mi importa, continuerò a ritornare bambina e passare sui tappeti dei marciapiedi, giocare con i colori e stropicciare un po’ questo manto di stagione.

    Hallowe’en, dicevo, momenti di ricordi che scendono nella mente, delicatamente o a volte un po’ con invadenza, perché questo è il periodo, perché il sole lascia il posto alla nebbia, l’erba verde e rigogliosa lascia il posto alla terra brulla, fredda.

    Così alterno una lacrima ed un sorriso su di una pietra che ancora riempie il mio cuore con leggera malinconia.

    Buona vita, a dovunque voi siate!

    Giulia. 

    Modificato Crisantemo02

    September 13

    Il ritorno e la Segnalazione di Merito: Concorso Una poesia per Pamparato 2009

    Quasi in punta di piedi approdo di nuovo su questo mio diario che mi saluta con il suo calore per nulla offeso dalla mia mancanza estiva. Non riuscivo più a scrivere, la voglia c’era, ma il tempo mancava e poi, si sa, certe volte la vita ti rapisce e non ti dà neanche il tempo di respirare, devi assolutamente obbedirle, correre insieme a lei e non fermarti, perché potresti perderne la scia.

    Così, dicevo, sono passate settimane di silenzio letterario, tuttavia gli avvenimenti si sono susseguiti come un fiume in piena: la casa finita e con le pareti pronte ad accogliere l’abbraccio dei mobili; il trasloco ed il profumo di legno e miele del nostro arredamento; l’accoglienza di stanze che giorno dopo giorno si riempiono di ricordi e di oggetti, che si vestono di colori e di ricchezza anche solo con un tocco di tessuto ed un ricamo. Le feste, la gente, i parenti, un anno in più da festeggiare, sapendo che i propositi di quello passato si sono avverati. Le stelle cadenti che per una volta si possono anche veder cadere, consapevoli che tutti i desideri più belli li sto vivendo e sarebbe troppo chiedere qualcosa di più.

    Una felicità che si conquista giorno per giorno con gli affetti di chi ti sta vicino e la passione per tutto ciò che ci lega. Forse, per una volta, vedo veramente la vita a tinte rosa ed azzurre e sento come sottofondo una di quelle musiche leggere dei disegni animati mentre sullo schermo si chiude il libro con la scritta ‘e tutti vissero felici e contenti’. Non so quanto potrò dire di essere felice, però per ora mi godo questi momenti fino in fondo. E poi, quello che dovrà arrivare, saprò gestirlo al meglio o almeno ci proverò.

    Inoltre, sono fiera di dirvi che quest’estate ho vinto la Segnalazione di Merito per una mia vecchia poesia “Vaghezza” al concorso “Una poesia per Pamparato 2009”.

    http://www.amicipoesia.altervista.org/html/poesie1.html  http://poesia.splinder.com/archive/2009-08

    Ora, chiudo l’ultima finestra e Morfeo mi chiama. Sono tornata, quindi stay tuned per altre news!

    See ya,

    J.

     

    Vaghezza

    Un cielo stellato

    Racchiude strani tramonti:

    Una prateria

    Di pensieri

    Ed una lacrima

    Di incertezza.

    Una mano

    Si posa leggera

    Sul tuo viso

    Che

    È invisibile.

    Il contatto

    brucia

    Sulla pelle

    Come fuoco

    Come cenere.

    A volte

    Non si trovano

    Le parole adatte

    Per descrivere ciò

    Che si ascolta.

    Il silenzio è

    La prova più grande

    Da superare.

    July 04

    Quando le pareti sono colorate

    Quando le pareti sono colorate vuol dire che si è a buon punto; vuol dire che si è fatto un buon lavoro; vuol dire che sono passati molti mesi e dal progetto iniziale in parte solo scritto nella mente, si è arrivato al prodotto finale. Mancheranno i nastri colorati, i dettagli, ma ci siamo.

    Ebbene, la reggia della Principessa Sabauda si sta addobbando a festa. I muri hanno l’aspetto possente di solide protezioni e la torre svetta con la bandiera che garrisce libera. Mancheranno i fedeli mobili interni, ma presto anche loro parteciperanno al trambusto quotidiano.

    Finalmente, dopo tanto parlare, le mie mani scorrono le venature del giallo e del pesca sulle pareti. I miei occhi si soffermano sui dettagli. La mia mente elabora uno spazio da occupare con del buon legno di noce nazionale dal sapore di miele antico.

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    La polvere c’è, non si scampa, ma si respira un’aria tranquilla da dimora centenaria. Il giardino aspetta di essere lavorato da mani inesperte, ma desiderose di imparare, i semi attendono nella terra l’acqua per spuntare robusti. Tutto si ammanta di attesa. Pure il mio cuore attende. Conta i giorni, senza paura ora, forse perché ancora non sa bene il numero, cambia e modifica nel giro di ore. E sono queste lettere che le mie mani ansiose schiacciano provando almeno un po’ di rendere l’idea del nuovo viaggio da intraprendere…

    Si è fatto tardi, domani giornata tutta da scoprire, anzi no, oggi giornata da scoprire!

    P. J. S.

    June 14

    Per le notti da vivere

     

    …per le notti piene di idee e le dolci malinconie…

    Per una prima parte del mio nido,

    per una giornata passata a lavorare tra polvere e vecchi mobili,

    per un risveglio speciale di auguri fatti a chi conta veramente,

    per aver capito che gli amici sono pochi ma unici,

    per le mani stanche dalle fatiche fisiche,

    per le pareti bianche pronte ad accogliere il futuro.

    Per me e per te.

    Per…

    P.J.S.

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    May 24

    Menzione di merito: Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano 2009

    Menzione di merito:

    Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano 2009 23/05/2009.

     

    Voglio scrivere

     

    Voglio scrivere di distese bianche e di foglie gialle.

    Di steli ghiacciati e di ghirlande innevate.

    Voglio scrivere di mari sconfinati e di grotte misteriose.

    Di ranuncoli viola e di corone di gelsomini dai verdi rami profumati.

    Voglio scrivere del torrido deserto e della tiepida boscaglia.

    Di leprotti in fila e di stormi di uccelli in cielo.

    Voglio scrivere di viaggi e di scoperte.

    Di tesori antichi e di magie arcane.

    Voglio scrivere le mille storie della terra.

    Voglio scrivere di favole di eroi e di dei.

    Eppure sono qui a vedere dalla finestra

    il mondo cambiare senza di me.

    Vivo con la fantasia e la poso su di un tavolo scuro

    imbandito di libri invecchiati.

    Lascio che una pagina voli via.

    La penna in mano e lo sguardo su spazi infiniti.

     

    Giulia Gino.

    May 13

    La felicità: cos’è per voi?

    Riporto qui questa paginetta di parole. Che volino nell’aria, nella virtualità di chi vuole soffermarsi e prendere spunto per pensare a ciò che ci sta attorno e che non capiamo, ma che può renderci felici.

    Per me la felicità è quando mi fermo e scrivo sul blog, aspettando tranquilla di finire le ultime tre-quattro pagine di un racconto, perché so che una volta terminato, i personaggi inizieranno a svanire per allontanarsi da me e dalle mie fantasie. Non è un distacco, solo un ulteriore punto di partenza per altre avventure.

    Buona lettura,

    J.

     

    La felicità... (dal Volo del Mattino – Fabio volo)

    E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
    Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
    E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
    E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

     

    Tramonti 116

    May 01

    1 maggio

    Doveva essere una giornata completamente diversa, invece abbiamo passato momenti di tristezza, profonda commozione e tanti sorrisi con canti che ti lasciavano amore e pace… Mai quanto in questi momenti ci si ricorda di come siamo di passaggio, siamo così poco certi di noi, di ciò che ci succede. Siamo fragili, ma abbiamo la speranza o fede per alcuni, che ci aiuta. Io devo imparare ad anestetizzare cuore e mente, racchiudere le sofferenze in una bolla di dura roccia, non mi piace sentirmi così precaria, fare l’equilibrista di sentimenti.

    Il Maestro Neruda mi accompagna sempre nei miei pensieri.

    Ecco la sua poesia, ricordata un pomeriggio nel prato con un sole splendente, delle montagne innevate ed un cielo azzurro chiaro.

    A chi ci posa la mano sulla testa…

    G.

     

    ODE AD ALCUNI FIORI GIALLI - Neruda

    Contro l'azzurro movimento i suoi lapislazzuli,
    il mare, e contro il cielo,
    alcuni fiori gialli.

    Ottobre arriva.

    E benché sia
    così importante il mare che svolge
    il suo mito, la sua missione, la sua grandezza
    esplode
    sull'arena l'oro
    di una sola
    pianta gialla
    e si legano
    i tuoi occhi
    alla terra,
    fuggono dal grande mare e dai suoi palpiti.

    Polvere siamo, saremo.

    Né aria, né fuoco, né acque,
    ma
    terra,
    solo terra
    saremo,
    e forse
    alcuni fiori gialli.

    Fiori54

    April 20

    Ritorno ai blog. Alla riscossa!

    Sarà la primavera, sarà questa pioggia incessante e questa terra che decide di preferire l’instabilità anche qui nel Piemonte… Sarà che il bisogno di scrivere, di leggere e di comunicare è tanto, sarà perché un mio caro amico me lo ha detto,  ma è ora di ritornare al mio spazio violetto con il dragone che mi piace tanto.

    Un’immensa nostalgia dei primi post di 3 anni fa, tanto timidi in principio per la paura di dire troppo, resi difficili per questo strano mondo di Html  e codici sconosciuti. Mancanza dei colori e di caratteri strani, più morbidi rispetto alle documentazioni nere di tutti i giorni.  Nostalgia di quel mondo di fratellini e sorelline che si era creato raccontandosi le proprie storie, regalandosi momenti piacevoli e provando emozioni che altri dicevano impossibili in un mondo virtuale.

    Decisione presa: tenere ben salde le redini del mondo on the blog, ritornare alla materia virtuale, scalfirla e donarne piccoli frammenti di vita. Non saranno il lavoro, la mia reggia da ultimare (quanti passi giganti in pochi mesi!), o la mia voglia di partecipare a mille concorsi letterari a fermarmi: la PRINCIPESSA SABAUDA, LA JUJU SOGNATRICE, LA PICCOLA BABI RITORNA ALLA RISCOSSA!

    Guys lettori, sentirete e leggerete ancora di me!

    Notte notte. A presto!

    Julia.

    Fiori25

    March 31

    26 e qualche giorno

    Avrei voluto autocelebrarmi nel mio egocentrismo il 13/03/09 con un bel post per il mio compleanno, ma questa volta gli eventi mi hanno lasciato sorpresa e catturata completamente dalla vita reale. Sono 26. Tappa fondamentale, giornata memorabile.

    Non solo, c’è anche una scommessa che ho fatto con me stessa e che devo vincere. Ci sono concorsi e premi a cui parteciperò con tutta la speranza e la grinta possibile. Ci sono i lavori nella mia casetta, la polvere quella vera e non solo magica, i mobili da scegliere per la mia “Reggia”. Mille mille e ancora mille sorprese… Altro non dico, sorrido felice, finalmente!

    Una canzone può riassumere tutto questo?

    Buona mattina,

    Julia, la Principessa Sabauda.

    Negrita > Che Rumore Fa La Felicità

    Che rumore fa la felicità.
    Come opposti che si attraggono,
    come amanti che si abbracciano.

    Camminiamo ancora insieme,
    sopra il male sopra il bene,
    Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
    Corri fino a sentir male
    con la gola secca sotto il sole.
    Che rumore fa la felicità
    Mentre i sogni si dissolvono
    e gli inverni si accavallano
    quanti spilli sulla pelle
    dentro il petto sulle spalle,
    ma amo il sole dei tuoi occhi neri
    più del nero opaco dei miei pensieri
    e vivo fino a sentir male
    con la gola secca sotto il sole.
    Corri amore, corri amore.
    Che rumore fa la felicità
    Insieme, la vita lo sai bene
    ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
    è un brivido è una cura
    serenità e paura
    coraggio ed avventura,
    da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
    Che rumore fa la felicità.
    Due molecole che sbattono
    come mosche in un barattolo
    con le ali ferme senza vento
    bestemmiando al firmamento.
    Mentre il senso delle cose muta
    ed ogni sicurezza è ormai scaduta
    appassisce lentamente
    la coscienza della gente.
    Che rumore fa la felicità.
    Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
    che fingono di essere rifugio per le anime.
    Corri fino a sentir male
    con la gola secca sotto il sole.
    Corri amore, corri amore.
    Che rumore fa la felicità
    Insieme, la vita lo sai bene
    ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
    è un brivido è una cura
    serenità e paura
    coraggio ed avventura,
    da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
    Dove sei ora?
    Come stai ora?
    Cosa sei ora?
    Cosa sei?
    Dove sei ora?
    Come sei ora?
    Cosa sei ora?
    Cosa sei… cosa sei? ma…
    Insieme, la vita lo sai bene
    ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
    è un brivido è una cura
    serenità e paura
    coraggio ed avventura,
    da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.

    March 08

    8 marzo 2009

    Fin da quando ero piccola mia mamma mi ha fatto festeggiare la Festa della Donna. Mi portava in giro e ci prendevamo un piccola cadeau per tutte e due. Mi ha insegnato cosa vuol dire crescere come donna e come comportarmi da donna. Mi ha insegnato che le donne sono sensibili, possono piangere e commuoversi senza che gli uomini le capiscano, ma nascondono dentro di loro una forza creatrice che nessuno di loro possiede e che sicuramente teme almeno un po’.

    Ho scoperto che noi donne siamo importanti, ma ho anche capito che bisogna essere insieme ad un uomo per renderci speciali. Ho racchiuso dentro di me tutto ciò che caratterizzava le mie eredità genetiche, da mia mamma, a mia nonna, alla nonna della nonna e così via. Intere generazioni di donne, intere generazioni di uomini che si sono messe a confronto. Non serve festeggiarci solo un giorno, ma almeno in questo giorno rendiamoci conto di tutto ciò che rappresentiamo, di tutte le mille caratteristiche che ci rendono speciali. Non siamo solo bellezza e passione, siamo sentimenti, azioni e respiri. Siamo donne e questo è l’importante! Di questo fiore giallo, piccolo e minuto, diventato un simbolo, prendiamo tutta la carica che ci può dare e ricordiamoci di sorridere sempre.

    Auguro a tutte voi, amiche, cugine e sorelline un giorno speciale, speciale come voi!

    J. Modificato 8marzo2008dabubu04

    February 25

    Paura e Coelho

    “Non scordare che attaccare o fuggire fanno parte dello scontro. Quello che non appartiene alla lotta è restare paralizzati dalla paura. Il buon combattimento è quello che viene intrapreso perché il nostro cuore lo chiede.”.

    “Il volo della freccia. La freccia è l'intenzione che si proietta nello spazio. Una volta che è stata scoccata, non c'è più nulla che l'arciere possa fare, tranne osservarne la traiettoria in direzione del bersaglio. Quando l'arciere tende la corda, può vedere il mondo intero dentro il suo arco. Quando segue il volo della freccia, questo mondo gli si avvicina, lo accarezza, dandogli la perfetta sensazione di aver compiuto il proprio dovere. Un guerriero della luce dopo aver fatto il suo dovere e aver trasformato la sua intenzione in gesto non deve temere più nulla: ha fatto ciò che doveva. Non si è fatto paralizzare dalla paura, anche se la freccia non dovesse colpire il bersaglio, egli avrà un'altra possibilità perché non è stato un vigliacco.”. Paolo Coelho

    Non è da me trascrivere delle citazioni sul mio blog, eppure, queste mi hanno lasciato un qualcosa dentro che mi ha spinto a metterle qui, su questo spazio viola e blu con un dragone che vola come i miei pensieri chissà dove.

    Entrambe parlano della paura e dell’obbiettivo su cui ci si deve focalizzare nonostante gli ostacoli che si frappongono tra noi ed il bersaglio. Avevo già fatto un elenco delle mie paure all’inizio del mio viaggio on the blog, ora sarebbe da aggiornare con delle altre nuove, diverse e più pulsanti… Eppure piano piano, step by step, cerco di superarle, di vincerle per fare il migliore centro della mia vita. Non è facile, forse sarà che sono miope o forse sarà che per vincere la paura bisogna prima di tutto combattere con se stessi ed è questa la battaglia più ardua da intraprendere.

    Voglio diventare un ottimo arciere ed un altrettanto esperto cavaliere della vita, quindi mi metto qui pronta ad affrontare la distesa che si staglia sotto di me, tra valli e colline, montagne e mari inesplorati, persone ed  ostacoli per raggiungere ciò che c’è al di là di quello che noi chiamiamo velo dipinto o semplicemente… Conoscenza!

    Julia.

    friedrich05bianchescoglieredi rugen

    February 14

    Un San Valentino Speciale per Tutti

    Un San Valentino Speciale per Tutti. Ecco, quest’anno sarà così. Non bisogna sempre festeggiare gli innamorati, perché Innamorati lo si è sempre, ognuno di noi è Innamorato.  Per essere Innamorati non necessariamente bisogna essere in due, non necessariamente chi è solo questo giorno deve passarlo con l’umore nivuro.

    Perciò Buon San Valentino Speciale a:

    - tutti quelli che hanno imparato cos’è l’Amore grazie a chi li ha fatti soffrire sottovalutandolo;

    - tutti quelli a cui non serve un giorno all’anno per rammentarsi dell’importanza di chi è loro accanto, ma che se ne ricordano 365 o 366 giorni all’anno;

    - tutti quelli che sanno ancora emozionarsi davanti a film e canzoni d’amore e non si vergognano di commuoversi. Una lacrima non è sempre per la polvere…

    - tutti quelli che sono ancora capaci di combattere per sostenere che la relazione possa continuare, nonostante i problemi, nonostante la dura fatica di sopportare i pregi ed i difetti;

    - tutti quelli che sanno prendere in mano una penna e scrivere i propri pensieri in una lettera d’amore o magari via mail, l'importante è che il destinatario la riceva;

    - tutti quelli che sanno che non è un anello d’oro o un lucchetto a sigillare un sentimento, ma basta una piccola margherita che sta per sbocciare;

    - tutti quelli che non temono di esporsi di fronte a chi li reputa diversi e che si amano così come sono, perché è la cosa più bella;

    - tutti quelli che Si Amano, perché è solo amandosi fisicamente e psicologicamente che si può entrare in contatto con gli altri;

    - tutti quelli che riconoscono l’importanza di un sorriso o di un piccolo gesto nei confronti di chi ha bisogno;

    - tutti quelli che non confondono sesso con amore, ma sanno rispettarli in entrambi i casi;

    - tutti quelli che San Valentino è un motivo in più per scambiarsi affetto, coccole e tenerezze, ma questo vale per sempre;

    - tutti quelli che nonostante si siano lasciati più volte, continuano a mettersi in gioco;

    - tutti quelli che, come me, sanno Sognare, Amare e Vivere al 100%!

     

    Quindi, auguri a tutti voi, amici e amiche, fratellini e sorelline!

    Julia, Principessa Sabauda e Scrittrice da Venere.

    San Valentino 096

    February 08

    Le mille storie del mondo

    Certe volte la notte sembra impossibile da superare, come un atavico timore del buio si passano ore ed ore stretti nelle coperte, a rigirarsi nelle lenzuola stropicciate, a sentire caldo e a provare brividi. Si prova a pensare alle cose belle, come ci diceva la mamma prima di farci addormentare quando eravamo piccoli; si prova a leggere un libro, scorrendone le pagine per dimenticare l’affanno che ci prende vedendo susseguirsi implacabili i minuti preziosi di sonno che stiamo perdendo; si misurano distanze enormi semplicemente facendo avanti ed indietro tra la nostra camera ed il corridoio. Poi, finalmente, gli occhi si chiudono, le palpebre abbracciano Morfeo e per qualche ora riposiamo esausti.

    Avete presente quando al mattino seguente, aprendo le persiane scopriamo un’alba meravigliosa intinta di oro e di rosa? Sembra che un pittore l’abbia disegnata con mille pennellate furiose, proprio mentre noi rimanevamo svegli in attesa di non so cosa. E ancora più entusiasmante è indossare le cuffie dell’Ipod e dirigersi nelle strade che si risvegliano seguendo i ritmi delle canzoni. Osservare la gente, osservare noi stessi che, nonostante le occhiaie abilmente nascoste, camminiamo decisi a prendere la macchina o il pullman.

    La musica ci dà la giusta carica emotiva per scacciare i ricordi della notte e vivere l’intensità della giornata che ci aspetta. Sulle note di una canzone amata ti ritrovi a canticchiare a bassa voce alla fermata del tram oppure a sorridere ad un nonno che porta la nipote a scuola, si sa i genitori sono già scappati a lavoro al mattino presto. Qualunque sia il genere ascoltato, gli occhi volano sulla distesa scintillante di neve e campi, oppure sulle auto parcheggiate in doppia fila o in attesa di scattare veloci al verde di un semaforo.

    In certi casi si vorrebbero scrivere le mille storie del mondo: ogni passante, ogni persona che per un solo secondo viene in contatto con noi, ci passa un po’ della sua vita e noi, davvero, diventiamo parte della sua. Un secondo, venti minuti o un anno non fa alcuna differenza, l’importante è riuscire a captare l’intensità del momento e ricordarlo. Perché nella vita tutto è imprevedibile e ogni cosa è legata con l’altra, costantemente ed indissolubilmente.  

    Notte,

    P.J.S.

    January 19

    Solo il silenzio della vita

    Vive la vita solo chi la osserva, la pensa e la dice;
    gli altri, è la vita che li vive.

    Nicolàs Gomèz Dàvila

    Con questo pensiero voglio iniziare il primo post del 2009. Era da tempo che mi ripromettevo di sedermi davanti allo schermo e di sforzarmi di scrivere qualcosa. Appena una riflessione, appena un cenno di una penna invisibile per dire che ci sono ancora, che non sono scappata, che solamente mi sono presa una pausa di riflessione. Eppure tutto diventava così difficile.

    Non è solo la pagina bianca che intimorisce, è anche un foglio di word con tutto quello spazio da riempire con parole che diventano solo una serie infinita di codici binari, di dati e di simboli che spesse volte non si riescono a codificare. Un po’ come la vita, con la sua moltitudine di momenti e di passioni che rende tutto imprevisto e sfuggente.

    Solo il silenzio della vita può aiutarti a comprendere qualcosa in più. Sono stati momenti duri, passati a mettermi in discussione con me stessa, con il mio stesso corpo, con la mia mente. Vivere una vita e farsi vivere dalla vita… Ecco, appunto that’s the problem!

    Ora però ho delle piantine di mura e di camere solide davanti a me, salgo e scendo le scale di metri quadrati e di piastrelle che mi fanno sorridere di nuovo. Sfoglio cataloghi di arredamento, sogno pezzi unici di cui circondarmi e di cui esserne fiera. Porto con una certa destrezza la mia valigetta piena zeppa di documenti e di preventivi.

    Devo tornare a vivere come era la Juju di una volta, devo farlo per me e per chi mi sta accanto, non sopporto più che sia vissuta. DEVO VIVERMI!

    Guys, I’m back, now!

    P.J.S.

    fussli01incubo 

    December 24

    BUON NATALE 2008!

    A tutti voi, fedeli ed assidui lettori;

    A tutti voi, amici ed amiche, che per un altro anno mi avete lasciato i vostri messaggi e vi siete emozionati mentre leggevate un pezzo della mia anima;

    A tutti voi, visitatori sconosciuti che passate, silenziosi ma presenti nella mia vita;

    A tutti voi che pensate che questo momento non sia felice;

    A tutti voi che tra una lacrima ed un sorriso sapete che la vita deve continuare;

    A tutti voi con cui ho passato ore a pigiare ininterrottamente i tasti del mio pc;

    A tutti voi che mi avete lasciato un’emozione, un insegnamento o anche solo un sorriso;

    Insomma, a tutti voi che siete parte integrante della mia vita, virtuale e non,

    Con affetto auguro un

    Buon Natale!!!

    Che per una notte, tutto sia magico intorno a voi!

    Julia.

    buonefeste09

    December 16

    Notte di consapevolezza

    "Lei si stringe nel cappotto con più forza. Stanotte ha fatto tardi, gira la chiave nella toppa del portoncino ed attraversa lentamente il cortile. Si ferma per osservare le stelle in cielo: è una notte limpida, senza nuvole, gelida.

    Può seguire con lo sguardo intere costellazioni, con un solo colpo d'occhio attraversare anni luce lontani da lei, dispersi nell'universo. La temperatura è bassa, eppure dentro di lei il calore esplode di botto. Il cuore pompa sangue caldo, lei si sente viva. Viva come non mai. Un sorriso soddisfatto, quasi di sfida viene lanciato contro la notte tersa.

    Da qualche parte, a spasso nel cielo, l'Orsa Maggiore le fa l'occhiolino. Era Lì, sulla Terra, quella piccola sfera dipinta di blu, verde e marrone. Lei finalmente aveva chiarito, era venuta a patti con il suo cuore e con la mente. Anestetizzare le cicatrici per raggiungere la consapevolezza che la faceva sentire fiera e vittoriosa. Per un attimo, la luce della luna fa brillare i candidi fiocchi di neve che le scendevano sul viso."

    Era da settimane che non tornavo nel mio spazietto viola con il dragone. Era da settimane che non mi sentivo più la Juju, Principessa Sabauda o Babi Sognatrice come i miei fratellini mi chiamavano. Ero semplicemente Giulia. Non indossavo maschere né costumi, non mi nascondevo nelle pieghe della rete. Solo arrancavo per respirare con tranquillità ed affondavo le dita nella carne dell'affanno.

    La mia voglia di comunicazione era mascherata da falsa felicità, un metodo che si utilizza per ingannarsi, per sopravvivere. Adesso, razionalità e sicurezza mi stanno rafforzando e anche intere ore di chiacchierate con persone a cui tengo molto mi hanno regalato aria preziosa. Aria di Vita, aria di Voglia di essere me stessa. Fuori il silenzio, ma dentro il Grido. Allora mi dico questo grido deve uscire ed una volta per tutte, ho spogliato gli strati che ricoprivano le illusioni per arrivare al nocciolo. La parte più nascosta e più imprevedibile. Il nucleo di noi. Di me.

    Ora so. Ecco tutto. Sono tornata con un intervento degno della Principessa Sabauda, sognatrice, testarda e combattiva!

    Ave atque vale.

    P.J.S.

    fantasy

    November 28

    La tessera di un puzzle

    Avete presente quando si inserisce l'ultima tessera di un puzzle? Vi ricordate la soddisfazione e l'orgoglio provati per aver completato un panorama da 500, 800 pezzi di cartone disposti sul vostro tavolo? Riuscite a sentire il peso e la leggerezza insieme di quel piccolo gesto di prendere ed appoggiare la tessera nell'unico posto rimasto libero?

    Credo proprio di sì. Sono questi momenti in cui la fatica e la risoluzione ci colgono impreparati. Dopo tante ore passate chinati a rovinarsi vista e nervi su incomprensibili segni e insopportabili incasellamenti che non vanno, ecco che tutto sembra aver preso una via sicura. Ogni tassello inizia a combaciare con l'altro; ogni spostamento del cartone si dimostra risolutivo e la mappa si compone sotto i nostri occhi meravigliati.

    Come una valle che si apre davanti a noi, rivelando la leggera nebbiolina delle foglie verdi o come la strada che diritta davanti a te rapidamente viene divorata dalla tua auto, così ogni situazione si dispiega lungo il tragitto.

    Il puzzle è complicato da finire, ma una volta terminato è un piacere osservarlo. Da lontano però, per non vedere le increspature della carta e le fitte linee che lo compongono e che ne solcano la superficie come profonde ferite.

    Il mio puzzle ha ancora dei tasselli mancanti, con la pazienza e la tranquillità, riuscirò a finirlo.

    Julia.

    CastellodiRacconigi Gennaio2007-19

    November 16

    Staccare la spina... Incontenibile!

    Devo solo staccare la spina per un po'. Dovrei lasciare che il cervello elabori i dati degli avvenimenti di questi giorni. Come sempre, mi ripeto, dovrei anestetizzare il mio cuore. O almeno trovare un modo per farlo parzialmente. Sto raggiungendo degli ottimi risultati, non sono al massimo, ma insistendo e con una giusta dose di anestetico... ed una sana dose di gym (non di gin!)... forse si riuscirò!

    Non sono introiti d'amore o altri motivi che mi preoccupano, sono invece tutte quelle microavventure negative accadute in questi giorni. Non ci è dato di assaporare un bel periodo felice per molto tempo, deve comunque succedere un qualcosa che "zan" arriva e ti scombussola ogni cosa. Ormai a forza di utilizzare le tecniche di rilassamento, il mio cervello va in iperventilazione!

    C'è solo un modo per sopravvivere in questi momenti: prendere le cose con una forte dose di ottimismo, vedere il lato positivo che - per sua natura - si nasconde veramente bene e a trovarlo ci si impiega moltissimo.  Dopottutto, quando ritorna il buonumore, la realtà assume sfumature più limpide, no? Quindi, forza e coraggio, miei prodi: riusciremo a passare anche questa, poi ce ne sarà un'altra, e dopo un'altra ancora e.... Ok, meditazione zen, please! Eheh!

    Fanciulli, vi lascio il testo di una canzone che è veramente caruccia, una nota di allegria, no?

    Buona domenica,

    Juju.

    Studio 3 > Incontenibile (2008) > Amore Incontenibile
    Vorrei qualcosa che non sia così prevedibile
    Sentirmi in gioco, sentirmi anch'io fragile
    Confesso vorrei qualcosa che non sappia troppo di me
    Sentire paura rischiare anche di perdere
    Vorrei un amore non da manuale, amore che fa stare bene
    Sentimenti, sensazioni, emozioni e…
    l'incontenibile
    Amore senza portafoglio, amore che sa vivere di briciole nel semplice e nella certezza che sia incontenibile
    Cerco una forma che sia complementare a me
    cerco l'altra metà anche fosse impossibile
    cerco una storia d'amore che parli anche un po' di me
    che non sappia di principi azzurri o di favole
    Vorrei un amore non da manuale, amore che fa stare bene
    Sentimenti, sensazioni, emozioni e…
    l'incontenibile
    Amore senza portafoglio, amore che sa vivere di briciole nel semplice e nella certezza che sia incontenibile

    November 09

    La corda che si rompe

    Ecco, lo senti quel rumore appena percettibile? Quel vibrare lontano ed indefinito?

    Si avvicina lento, come una spirale, ti avvolge, ti soffoca e ti nausea.

    Una corda che si spezza, si sente decisamente ora.

    Nel momento in cui non te la aspetti, ecco, lei si spacca, cadono i due lembi sfaldati e niente più.

    Attorno a te, però, è cambiato tutto.

    Quella corda di violino che ha fatto tanto impazzire Visconti e Strehler, è intrigante, sconvolgente, è come un fiume in piena.

    Memore del Giardino dei ciliegi di Cechov, quella corda viene a dilaniare anche me.

    P.J.S.

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    November 02

    Ricordi di novembre

    La pioggia continua insistente a scendere, le foglie ora non scricchiolano più, sono troppo umide e fradice. La gente si dirige in un mesto corteo ai cimiteri, a ricordo di chi non c'è per pregare per loro e per se stessi; però come un rito scaramantico e pagano si lasciano alla sera le castagne ed un bicchiere di vino per festeggiare un hallowe'en come tanti.

    Amo distinguermi, ho idee diverse o dissonanti rispetto agli altri e non vedo perchè devo soffrire in questi giorni. Avrò studiato troppo i riti teatrali delle popolazioni antiche all'università, ma in questi momenti non voglio essere triste, non che sia forte o il mio cuore sia di pietra, solo non penso che chi è in una non definita nè tangibile parte dell'universo voglia che io pianga. Chi mi ama vuole che io continui a sorridere sempre; vuole che il mio carattere sia sempre solare e che - già nella vita sopportiamo tante disgrazie e momenti spiacevoli - in giorni come questi ci si ricordi dei momenti belli passati insieme.

    Ricordo quando ci si incontrava il 31 ottobre - che non era ancora hallowe'en o almeno non lo si festeggiava come adesso - nella casa di campagna con la nebbia che saliva, un'ottima torta di nocciole, le caldarroste ed un bel bicchiere di vino che ci facevano compagnia. Certo, non eravamo più tutti insieme, qualcuno mancava all'appello, ma eravamo già passati a salutarlo ed a portare un bel vaso di crisantemi - che io adoro perchè portano bene. In un certo modo, però la sua presenza si sentiva, in mezzo ai libri, ai fiori secchi ed ai vetri appannati, c'erano risate, chiacchierate e saluti nell'aria fredda.piccione03

    Insomma, l'unica nota negativa di questo inizio novembre è stato un piccione, forse viaggiatore come mi piace pensare, che purtroppo non sono riuscita a salvare. Mi consolo pensando che sicuramente ora volerà leggero attraverso i pensieri e le nuvole bianche dove c'è sempre il sole.

    Ok, lascio il posto ad un sentimento delicato come il ricordo che in punta di piedi arriva a trovarmi, occhi umidi, ma non piango, sono donna, non devo piangere... Platone et Socrate docent...

    Julia.

    ps: velocemente, ringrazio Lucilla per avermi assegnato il "Premio di qualità di punto d'arte della vita". Mi inchino commossa. Appena avrò un attimo di tempo, farò il mio dovere.

    Premio di qualità di punto d'arte della vita