Perfil de JuliaUna scrittrice da Venere...FotosBlogListasMás ![]() | Ayuda |
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07 mayo Cenerella cerca una favola!You are my Forse Cenerella oggi sorriderà... Intanto il sole è arrivato!!! Un nuovo racconto da farvi leggere e - spero apprezzare!!! Buona giornata, Juju-Cenerella. “The Pirate”
Lei era legata, imprigionata al grande albero maestro del veliero che velocemente fendeva con la sua prua la distesa marina sotto di loro. Non poteva liberarsi sciogliendo le corde che le ferivano i polsi. Ci provava da qualche ora, mentre l’avevano come dimenticata lì, su quel ponte arroventato dal sole dei Caraibi, ma l’unica sensazione che sentiva era quella del sangue vivo che le scendeva dai tagli sulle mani. La salsedine le stava seccando le labbra e il vestito di bella stoffa francese si stava impregnando di sudore salmastro. Pensava di cedere, di lasciarsi morire su quel ponte, cadere nel limbo di quel pomeriggio troppo caldo per sopravvivere in una situazione così disperata. La sua mente vagava incostante su pensieri di salvezza fin troppo presto scartati, sulle possibili mosse diplomatiche che avrebbe potuto utilizzare per ottenere la libertà. Ma il triste stridere dei gabbiani le ricordava che non sarebbe uscita viva da quella nave, forse addirittura sarebbe stata gettata per sempre nel blu scuro dell’oceano, come rifugio estremo di una colonia di anemoni marini. Tale prospettiva la inquietava: aveva vent’anni, si sarebbe dovuta sposare con un giovane ufficiale della marina francese. Egli si era insediato nei territori del Sud dell’America, in un paese vicino a quella distesa d’acqua che lei avrebbe dovuto attraversare per raggiungerlo. Invece, la sorte malvagia aveva meditato altri progetti per lei. L’aveva fatta rapire dai pirati. La nave di suo padre, il Colonnello Des Bois, con tutti gli uomini al suo interno era stata fatta colare a picco da quella ciurma urlante di brutti energumeni che si erano scagliati sull’imbarcazione battente bandiera francese, con delle corde e armati fino ai denti. L’avevano presa di peso e dopo averla legata saldamente a quel maledetto albero maestro, l’avevano lasciata così per ore, interminabili momenti di cui lei, ormai in delirio dalla mancanza di acqua dolce da bere, non riusciva più a conoscere la durata. I suoi rapitori si erano dedicati alla spartizione del bottino trafugato ed in seguito erano tornati ai loro compiti abituali. Ad un certo punto la porta della cabina principale, quella del loro capo secondo lei, si spalanca. Esce un giovane uomo con un abito nero, gli stivaloni alti fino al ginocchio, un grosso cappello che gli copre a metà il volto, ma che lascia liberi dei capelli lunghi neri al vento. Un brillare di occhi verdi svegli ed accattivanti le colpiscono il cuore ormai stanco di vivere. Balza nel petto veloce: da quel personaggio sarebbe dipeso il suo avvenire. La vita o la morte. La spada che porta al fianco incute timore: a giudicare dall’elsa finemente decorata, deve valere parecchie ghinee, certamente un dono non regalato spontaneamente da qualche proprietario spagnolo. Le si avvicina svelto, la guarda con fare sornione ed ogni muscolo del suo corpo guizza di feroce attività guerriera. Si fa porgere da un suo sgherro una ciotola con dell’acqua e, tanto vicino al suo corpo così atrocemente legato, le fa scorrere nella bocca desiderosa quel liquido dissetante. Le scosta i capelli dal viso, le sorride e… scoppia a ridere. “Stop! Annabella devi smettere di sognare, quando stai girando questa scena! Tutte le volte non sai quando devi attaccare le tue battute!”. Il regista del film non ne poteva più: quella ragazza aveva un carattere non adatto al cinema. Lei viveva, non interpretava la parte come la maggior parte delle attrici. Ma almeno il risultato nella pellicola era davvero realistico. La ragazza si fa liberare dalle corde, si avvicina al suo partner cinematografico e rispondendo a quel sorriso complice di prima, pensa che anche se lei non è realmente una damigella in difficoltà, il suo sogno di recitare e di vivere ogni storia come se fosse vera, è una visione condivisa anche da un temibile pirata assoldato dalla regina inglese. E questo le basta.
The
end.
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